Sgroppino: qual è il segreto del successo del cocktail veneto con prosecco DOC

04/04/2025
da Alberto Perini

Cocktail tradizionale veneto che unisce la cremosità del sorbetto al limone alla freschezza e vivacità del prosecco e della vodka, lo sgroppino viene solitamente servito come digestivo ma è possibile utilizzarlo anche come raffinato intermezzo tra diverse portate: scopriamone insieme le origini e i passaggi per una preparazione perfetta.

Come preparare lo sgroppino: ricetta tradizionale e varianti

Con origini risalenti alle corti nobiliari del XVI secolo, epoca della Repubblica di Venezia, lo sgroppino deve il suo nome al termine dialettale sgropìn, ovvero sciogliere, che indica la capacità del cocktail di alleggerire il palato tra una portata e l’altra e facilitare la digestione dopo un pasto abbondante, e la sua preparazione al sorbetto arabo, introdotto in Italia proprio dagli scambi commerciali veneziani con l'Oriente. Evolvendosi dal sorbetto arabo, infatti, lo sgroppino viene tradizionalmente preparato con pochi ingredienti ma di altissima qualità:

  • 300g di sorbetto al limone, preferibilmente artigianale
  • 100ml di prosecco DOC
  • 50ml di vodka
  • scorza di limone (facoltativa)

In una ciotola capiente, si lavora il prosecco con una frusta fino a renderlo cremoso e si aggiungono prosecco e vodka, mescolando delicatamente per ottenere una consistenza cremosa e omogenea. Si versa poi lo sgroppino nei flûte o in coppe da cocktail e si serve subito, guarnendo con della scorza di limone.

Nel corso degli anni, tuttavia, oltre alla versione tradizionale, sono nate alcune varianti che sperimentano nuove combinazioni di sapori, quali:

  • lo sgroppino al limoncello, che sostituisce la vodka con il limoncello per ottenere un gusto ancora più intenso;
  • lo sgroppino ai frutti di bosco, che sostituisce il sorbetto al limone con il sorbetto ai frutti di bosco per ottenere un sapore più dolce e fruttato;
  • lo sgroppino analcolico, che sostituisce vodka e prosecco con acqua tonica o soda.

Ad eccezione della versione analcolica, dove il gusto dipende principalmente dalla bontà dei limoni selezionati per la preparazione, tutte le altre varianti richiedono l'utilizzo di un prosecco DOC che, con il suo perlage fine, le sue note fruttate e floreali e il suo gusto fresco e delicato, riesca ad esaltare la cremosità del sorbetto senza sovrastarne la freschezza. In questo modo, e grazie alla loro leggerezza, tutte le varianti di sgroppino, ma soprattutto lo sgroppino tradizionale, saranno ideali come intermezzo tra le portate, per pulire il palato e prepararlo al piatto successivo, come digestivo dopo i pasti, ma anche come cocktail primaverile, fresco ed originale. Lo sgroppino è infatti oggi un cocktail semplice da preparare ma raffinato e incredibilmente versatile, simbolo dell'eleganza della tradizione enogastronomica veneta.