Prosecco Rosé: il fascino delle bollicine rosa

14/02/2025
da Alberto Perini

Il prosecco rosé è una delle novità più interessanti nel mondo delle bollicine italiane, capace di unire la freschezza del classico prosecco con la raffinata eleganza del Pinot Nero. Il suo successo è in continua crescita, grazie al suo profilo aromatico fruttato e alla sua versatilità a tavola. Ma come nasce questo spumante? Quali sono le sue caratteristiche distintive? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul prosecco rosé.

Il prosecco rosé: origini e caratteristiche

Il prosecco DOC rosé è stato ufficialmente riconosciuto nel 2020, quando il Consorzio di Tutela del Prosecco ha ottenuto l’approvazione per questa nuova denominazione, ma l’idea di creare una versione rosata e quindi nuova del prosecco esisteva già da tempo. Variante del prosecco DOC, il prosecco rosé unisce oggi le uve Glera (minimo 85%) con una percentuale di Pinot Nero (tra il 10 e il 15%), responsabile del suo colore rosato e delle sue caratteristiche aromatiche più complesse.

Come il prosecco tradizionale, anche il prosecco rosé viene prodotto con il metodo Martinotti-Charmat, che prevede una seconda fermentazione in autoclave per almeno 60 giorni, garantendo freschezza ed esaltando gli aromi fruttati, ma la sua produzione avviene esclusivamente nelle zone del Prosecco DOC, che si estendono tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia e che prevedono regole precise di vinificazione.

Dopo averle raccolte separatamente, infatti, le uve Glera vengono pressate delicatamente per ottenere un mosto chiaro, che fermenta a temperatura controllata per preservare gli aromi fruttati, mentre le uve Pinot Nero vengono vinificate in rosso, ovvero fermentano con le bucce per estrarre colore e struttura. I due vini vengono poi assemblati per ottenere il colore rosato desiderato e il giusto equilibrio aromatico prima di procedere alla seconda fermentazione, che sviluppa le caratteristiche bollicine e che ne arricchisce notevolmente il profilo aromatico.

Si passa quindi alla filtrazione e alla stabilizzazione; step dopo i quali il prosecco rosé viene imbottigliato e lasciato affinare per alcuni mesi prima di essere commercializzato.

Come abbinare il prosecco rosé a tavola

Con il suo colore rosa tenue, il suo perlage fine e persistente e le sue note fruttate e floreali, il prosecco rosé è leggero, fresco e vivace, ideale da abbinare ad aperitivi e antipasti freddi, ma anche a primi e secondi piatti di terra e di mare e a dessert alla frutta, come:

  • Tartine con salmone affumicato e burro;
  • Formaggi freschi e cremosi, tra cui burrata, ricotta e stracchino;
  • Risotto agli scampi o ai frutti di mare;
  • Tagliolini al tartufo;
  • Pesce alla griglia o al forno;
  • Vitello tonnato;
  • Cheesecake alla fragola;
  • Macedonia di frutta fresca.

Il prosecco rosé è oggi un vino estremamente versatile, capace di accompagnare con eleganza ogni momento del pasto: dai crostacei ai primi piatti delicati, dal pesce grigliato alla frutta, la sua freschezza e il suo perlage fine esaltano i sapori senza mai coprirli.